Annamaria Testa scrive
1) LA CREATIVITÀ È SELEZIONARE E COMBINARE. Niente si crea dal niente: come scrive Umberto Eco nel 2004, la creatività è ars combinatoria: la capacità di combinare in maniera inedita elementi che già esistono.
Una definizione della creatività assai simile viene formulata da Henri Poincaré quasi cent’anni prima, in un testo intitolato Scienza e metodo, pubblicato per la prima volta nel 1906.
Una definizione della creatività assai simile viene formulata da Henri Poincaré quasi cent’anni prima, in un testo intitolato Scienza e metodo, pubblicato per la prima volta nel 1906.
Ancora oggi la definizione della creatività di Poincaré, che per primo parla di unire elementi esistenti in combinazioni nuove e appropriate, è la più ampiamente accettata.
Ma Poincaré segnala un altro dato importante: non tutte le combinazioni vanno bene, e l’essenza del gesto creativo consiste proprio nello scegliere le combinazioni appropriate: un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui stabilendo un legame tra elementi noti da tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine, immediatamente, là dove sembrava regnare il disordine […] Inventare consiste proprio nel non costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un’esigua minoranza. Inventare è discernere, è scegliere […] fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti. Qui trovate l’intero brano e potete anche scoprire come mai Nuovoeutile si chiama “nuovo e utile”.
Dicevamo: sull’idea del combinare elementi in modo nuovo e appropriato (o utile, o dotato di valore) ormai conviene l’intera comunità scientifica internazionale. Guardatevi la definizione della creativitàsulla (eccellente) pagina dell’edizione inglese di Wikipedia. E no, alla luce di tutto questo, creatività e trasgressione non sono la stessa cosa: nel senso che la creatività può risultare (anche) trasgressiva, ma la trasgressione in sé non è, in quanto tale, creativa.
Ma Poincaré segnala un altro dato importante: non tutte le combinazioni vanno bene, e l’essenza del gesto creativo consiste proprio nello scegliere le combinazioni appropriate: un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui stabilendo un legame tra elementi noti da tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine, immediatamente, là dove sembrava regnare il disordine […] Inventare consiste proprio nel non costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un’esigua minoranza. Inventare è discernere, è scegliere […] fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti. Qui trovate l’intero brano e potete anche scoprire come mai Nuovoeutile si chiama “nuovo e utile”.
Dicevamo: sull’idea del combinare elementi in modo nuovo e appropriato (o utile, o dotato di valore) ormai conviene l’intera comunità scientifica internazionale. Guardatevi la definizione della creativitàsulla (eccellente) pagina dell’edizione inglese di Wikipedia. E no, alla luce di tutto questo, creatività e trasgressione non sono la stessa cosa: nel senso che la creatività può risultare (anche) trasgressiva, ma la trasgressione in sé non è, in quanto tale, creativa.
2) LA CREATIVITÀ È UNA QUESTIONE DI REGOLE. La creatività non consiste nel rompere le regole tanto per romperle, ma nel superarle sostituendole però con regole migliori (e se poi nel superamento qualcosa si rompe, pazienza). Da questo fatto derivano alcune interessanti conseguenze:
– per superare una regola bisogna prima conoscerla. Dunque, la creatività non si può sviluppare senza conoscenza, competenze, preparazione.
– il nostro cervello non è capace di pensare “nel vuoto”, e la creatività non scaturisce dal nulla, ma si accende quando c’è un problema da risolvere o un ostacolo da superare, o un vincolo da sciogliere, o una teoria da cambiare perché si è rilevata inadeguata. Per questo ostacoli, vincoli e problemi sono sì una seccatura, ma sono anche un carburante necessario per attivare il pensiero creativo.
– per superare una regola bisogna prima conoscerla. Dunque, la creatività non si può sviluppare senza conoscenza, competenze, preparazione.
– il nostro cervello non è capace di pensare “nel vuoto”, e la creatività non scaturisce dal nulla, ma si accende quando c’è un problema da risolvere o un ostacolo da superare, o un vincolo da sciogliere, o una teoria da cambiare perché si è rilevata inadeguata. Per questo ostacoli, vincoli e problemi sono sì una seccatura, ma sono anche un carburante necessario per attivare il pensiero creativo.
3) LA CREATIVITÀ È UNA METACOMPETENZA: uno stile di pensiero che può applicarsi a qualsiasi sfera dell’attività umana, e che può migliorare e sviluppare ogni altra attività umana. In parole diverse: la competenza creativa ci aiuta a essere più competenti nell’esercizio di un’infinità di altre, più specifiche, competenze.
Dello stile di pensiero creativo fanno parte, per esempio, l’attitudine a essere curiosi e a porsi domande inedite, l’attitudine ad affrontare il rischio di sbagliare, la capacità di imparare dagli errori.
Qualche volta provo a chiedere alle persone di guardarsi attorno, e di immaginare che cosa resterebbe di quel che vedono, di quel che indossano, di quel che sanno o hanno se tutto ciò che è frutto di creatività sparisse all’improvviso. Beh, ci ritroveremmo tutti quanti nudi, seduti per terra, a intenderci a urla e grugniti. E guai ad aver bisogno di un paio di occhiali, o ad aver voglia di un po’ di cioccolato.
Dello stile di pensiero creativo fanno parte, per esempio, l’attitudine a essere curiosi e a porsi domande inedite, l’attitudine ad affrontare il rischio di sbagliare, la capacità di imparare dagli errori.
Qualche volta provo a chiedere alle persone di guardarsi attorno, e di immaginare che cosa resterebbe di quel che vedono, di quel che indossano, di quel che sanno o hanno se tutto ciò che è frutto di creatività sparisse all’improvviso. Beh, ci ritroveremmo tutti quanti nudi, seduti per terra, a intenderci a urla e grugniti. E guai ad aver bisogno di un paio di occhiali, o ad aver voglia di un po’ di cioccolato.
4) LA CREATIVITÀ È UN DONO DEL LINGUAGGIO (E VICEVERSA). Grazie al linguaggio siamo riusciti a fare, come genere umano, alcune cosucce piuttosto complesse: per esempio, sviluppare il pensiero astratto, o formarci una cultura condivisibile e trasmissibile, e comprendente gli innumerevoli elementi (concetti, definizioni, categorie, informazioni, memorie…) che, combinati e ricombinati, alimentano la nostra creatività.
Grazie al linguaggio anche ciascuno di noi fa quotidianamente una quantità di cosucce piuttosto complesse: per esempio, formulare pensieri articolati come “se la pizza non esistesse bisognerebbe inventarla”. Su, dai, provate a esprimere quest’idea a gesti.
E grazie al linguaggio il nostro cervello è cresciuto, diventando la meravigliosa macchina per pensare che è.
Ma anche il linguaggio è un’espressione e un dono della creatività collettiva, che inventa grammatiche e parole e le modifica nel tempo, e della creatività individuale: ciascuno di noi, nel momento in cui inanella, parlando o scrivendo, parole che mai prima di allora sono state (utilmente) combinate in quell’esatto modo, a significare quell’esatta cosa, compie un gesto creativo. Non solo: ciascuno di noi, nel momento in cui comprende parole dette o scritte da qualcun altro, e ne ricostruisce il senso, compie un gesto creativo. Questo semplice fatto potrebbe perfino indurci ad ascoltare e a leggere con maggiore attenzione, magari.
Grazie al linguaggio anche ciascuno di noi fa quotidianamente una quantità di cosucce piuttosto complesse: per esempio, formulare pensieri articolati come “se la pizza non esistesse bisognerebbe inventarla”. Su, dai, provate a esprimere quest’idea a gesti.
E grazie al linguaggio il nostro cervello è cresciuto, diventando la meravigliosa macchina per pensare che è.
Ma anche il linguaggio è un’espressione e un dono della creatività collettiva, che inventa grammatiche e parole e le modifica nel tempo, e della creatività individuale: ciascuno di noi, nel momento in cui inanella, parlando o scrivendo, parole che mai prima di allora sono state (utilmente) combinate in quell’esatto modo, a significare quell’esatta cosa, compie un gesto creativo. Non solo: ciascuno di noi, nel momento in cui comprende parole dette o scritte da qualcun altro, e ne ricostruisce il senso, compie un gesto creativo. Questo semplice fatto potrebbe perfino indurci ad ascoltare e a leggere con maggiore attenzione, magari.
5) ALLA CREATIVITÀ IL TALENTO NON BASTA. IN una seria definizione della creatività non può mancare un cenno alla questione del talento.
Si può nascere talentuosi, ma creativi si diventa e perfino i migliori talenti naturali devono investire tempo e fatica per riuscire ad esprimere al meglio le proprie potenzialità. L’avere un talento specifico per un’attività creativa può, sì, semplificare le cose. Ma può anche complicarle proprio perché le semplifica troppo.
Il rischio consiste nell’accontentarsi delle soluzioni più semplici: quelle che, poiché si ha talento, si trovano senza fatica. Se Edison dice che la creatività è l’1 per cento di ispirazione e il 99 per cento di sudore (one per cent of inspiration and 99 per cent of perspiration), Herbert Simon, premio Nobel e padre dell’intelligenza artificiale, ci ricorda che nei campi ad alta complessità cognitiva servonoalmeno 10.000 ore di applicazione intensiva per ottenere risultati eccellenti. Insomma, il talento aiuta, ma ci vuole una pratica costante. Anzi, quel particolare tipo di pratica orientata non al puro esercizio ma al miglioramento che si chiama pratica deliberata, e che consiste nell’esercitarsi focalizzandosi su ciò che non si sa fare.
Si può nascere talentuosi, ma creativi si diventa e perfino i migliori talenti naturali devono investire tempo e fatica per riuscire ad esprimere al meglio le proprie potenzialità. L’avere un talento specifico per un’attività creativa può, sì, semplificare le cose. Ma può anche complicarle proprio perché le semplifica troppo.
Il rischio consiste nell’accontentarsi delle soluzioni più semplici: quelle che, poiché si ha talento, si trovano senza fatica. Se Edison dice che la creatività è l’1 per cento di ispirazione e il 99 per cento di sudore (one per cent of inspiration and 99 per cent of perspiration), Herbert Simon, premio Nobel e padre dell’intelligenza artificiale, ci ricorda che nei campi ad alta complessità cognitiva servonoalmeno 10.000 ore di applicazione intensiva per ottenere risultati eccellenti. Insomma, il talento aiuta, ma ci vuole una pratica costante. Anzi, quel particolare tipo di pratica orientata non al puro esercizio ma al miglioramento che si chiama pratica deliberata, e che consiste nell’esercitarsi focalizzandosi su ciò che non si sa fare.
6) LA CREATIVITÀ È UN CONTINUUM. Nessuna definizione della creatività la fa coincidere solo con l’essere geniali. E, in effetti, tutti noi siamo immersi nel grande paesaggio della creatività e lo abitiamo.
Certo, i grandi geni dell’arte, della letteratura, delle scienze e della ricerca se stanno arrampicati su picchi altissimi e difficili da raggiungere. Ma tutti noi, ogni giorno, quando affrontiamo un ostacolo, risolviamo un problema, ci inventiamo qualcosa che ci migliora la vita o che la migliora agli altri (e questo significa anche inventare una nuova favola per un bambino, o una nuova ricetta per cucinare con gli avanzi) pratichiamo una creatività quotidiana che ha un enorme valore sociale, perché trova, continuamente, mille piccoli modi per fare meglio le cose.
Un ulteriore elemento rende la creatività quotidiana ancora più preziosa: nei gruppi, c’è tanta più creatività quanto maggiori sono le differenze (età, genere, cultura, competenze, formazione, provenienza…): esercitare la creatività è, dunque, un modo meraviglioso per stare insieme nella diversità.
Certo, i grandi geni dell’arte, della letteratura, delle scienze e della ricerca se stanno arrampicati su picchi altissimi e difficili da raggiungere. Ma tutti noi, ogni giorno, quando affrontiamo un ostacolo, risolviamo un problema, ci inventiamo qualcosa che ci migliora la vita o che la migliora agli altri (e questo significa anche inventare una nuova favola per un bambino, o una nuova ricetta per cucinare con gli avanzi) pratichiamo una creatività quotidiana che ha un enorme valore sociale, perché trova, continuamente, mille piccoli modi per fare meglio le cose.
Un ulteriore elemento rende la creatività quotidiana ancora più preziosa: nei gruppi, c’è tanta più creatività quanto maggiori sono le differenze (età, genere, cultura, competenze, formazione, provenienza…): esercitare la creatività è, dunque, un modo meraviglioso per stare insieme nella diversità.
Siamo più creativi degli animali, è evidente, e lo siamo sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo. Che gli esseri umani siano sempre più creativi degli animali, scimmie comprese, anche le più sveglie ci sembra un fatto ovvio. Eppure con le scimmie più simili a noi, il Bonobo (Pan Paniscus) e lo Scimpanzè comune (Pan Troglodytes) ancora oggi condividiamo, oltre che gli antenati, il 98.6% del patrimonio genetico.
Come mai, allora, una piccola differenza genetica determina una enorme differenza di potenzialità e comportamenti? E come mai se alleviamo un piccolo scimpanzè trattandolo come se fosse un neonato umano le sue capacità, crescendo, non si allineano quelle di un essere umano, mentre se un neonato umano viene – come è successo – abbandonato nella foresta le sue capacità si allineano a quelle degli animali che l’hanno allevato?
Lo straordinario sviluppo delle facoltà umane, e in primo luogo della capacità creativa con tutte le sue componenti adattative deriva – dicono gli scienziati – da alcune cause non così ovvie né così note. Per individuarle dobbiamo risalire a un tempo in cui non erano ancora così evidenti le differenze tra noi e le grandi scimmie antropomorfe.
Lo straordinario sviluppo delle facoltà umane, e in primo luogo della capacità creativa con tutte le sue componenti adattative deriva – dicono gli scienziati – da alcune cause non così ovvie né così note. Per individuarle dobbiamo risalire a un tempo in cui non erano ancora così evidenti le differenze tra noi e le grandi scimmie antropomorfe.
La prima causa è la discesa della laringe. Siamo in Africa, circa due milioni di anni fa. Il clima è diventato più secco. Per respirare meglio, e dopo che da un paio di milioni di anni hanno cominciato ad andarsene in giro camminando sempre più spesso su due piedi (e quindi a usare le mani per manovrare utensili) ora gli ominidi africani devono allungare il collo.
Allunga e allunga, generazione dopo generazione, la morfologia del collo cambia, e la laringe si trova collocata più in basso di quanto non si trovi in tutti gli altri mammiferi.
Il fatto è rilevante perché la laringe è l’organo principale della fonazione: la produzione di suoni. Messa così in basso, la laringe umana può produrre una gamma molto più ampia di suoni distinti e costanti: a differenza degli altri mammiferi, i nostri progenitori sono diventati fisiologicamente in grado di parlare.
Questo vantaggio non è pienamente condiviso dal ramo Neanderthal, la cui evoluzione segue strade differenti fino a concludersi per ragioni che, ad oggi, non sono del tutto chiare.
Allunga e allunga, generazione dopo generazione, la morfologia del collo cambia, e la laringe si trova collocata più in basso di quanto non si trovi in tutti gli altri mammiferi.
Il fatto è rilevante perché la laringe è l’organo principale della fonazione: la produzione di suoni. Messa così in basso, la laringe umana può produrre una gamma molto più ampia di suoni distinti e costanti: a differenza degli altri mammiferi, i nostri progenitori sono diventati fisiologicamente in grado di parlare.
Questo vantaggio non è pienamente condiviso dal ramo Neanderthal, la cui evoluzione segue strade differenti fino a concludersi per ragioni che, ad oggi, non sono del tutto chiare.
La seconda causa è lo sviluppo del linguaggio. Comunicare è utile, anche nel Paleolitico, e mentre lentamente i nostri antenati migrano dall’Africa all’Asia e all’Europa.
Non pensiamo a lunghi discorsi, ma a sequenze di suoni organizzati e ricorrenti, che servono da segnale per coordinare attività collettive. Per esempio, la caccia.
Siamo più creativi degli animali perché conosciamo (e usiamo) molte parole.
Man mano che, centinaio dopo centinaio di migliaia di anni, gli individui si scambiano comunicazioni che gradualmente diventano somiglianti a discorsi fatti di parole, il loro cervello diventa più grande, si riorganizza e sviluppa nuove aree. Per dirla con Gregory Bateson, questo è un esempio di coevoluzione: un fenomeno che si verifica quando lo sviluppo di un fattore A favorisce lo sviluppo di un fattore B, che a sua volta favorisce l’ulteriore sviluppo di A….
Non pensiamo a lunghi discorsi, ma a sequenze di suoni organizzati e ricorrenti, che servono da segnale per coordinare attività collettive. Per esempio, la caccia.
Siamo più creativi degli animali perché conosciamo (e usiamo) molte parole.
Man mano che, centinaio dopo centinaio di migliaia di anni, gli individui si scambiano comunicazioni che gradualmente diventano somiglianti a discorsi fatti di parole, il loro cervello diventa più grande, si riorganizza e sviluppa nuove aree. Per dirla con Gregory Bateson, questo è un esempio di coevoluzione: un fenomeno che si verifica quando lo sviluppo di un fattore A favorisce lo sviluppo di un fattore B, che a sua volta favorisce l’ulteriore sviluppo di A….
Insomma, la terza causa è lo sviluppo di nuove aree cerebrali.
I fossili ci dicono che tra i 2 milioni di anni fa e i 2-300.000 anni fa (quando già si governa il fuoco, si usano vestiti, si compiono riti funebri, e l’organizzazione sociale si basa sulla costante comunicazione tra gli individui) il cervello dei nostri antenati cresce
in maniera sorprendente: passa dai 75-800 cm3 di Homo habilis ai 1000-1200 cm3 di Homo erectus, fino ai 1200-1500 cm3 del Sapiens.
Il cervello umano contemporaneo è grande in media 1400 cm3, e può raggiungere i 1550 cm3.
Ma il dato più importante non è tanto quello qualitativo, dimensionale, quanto quello quantitativo: ladifferenziazione dei centri neurali, soprattutto nell’area prefrontale, permette lo sviluppo di unlinguaggio complesso e articolato, che a sua volta consente di esprimere un pensiero che sa procedere per simboli e ha qualità progettuale.
È ovviamente anche questo a renderci più creativi degli animali.
I fossili ci dicono che tra i 2 milioni di anni fa e i 2-300.000 anni fa (quando già si governa il fuoco, si usano vestiti, si compiono riti funebri, e l’organizzazione sociale si basa sulla costante comunicazione tra gli individui) il cervello dei nostri antenati cresce
in maniera sorprendente: passa dai 75-800 cm3 di Homo habilis ai 1000-1200 cm3 di Homo erectus, fino ai 1200-1500 cm3 del Sapiens.
Il cervello umano contemporaneo è grande in media 1400 cm3, e può raggiungere i 1550 cm3.
Ma il dato più importante non è tanto quello qualitativo, dimensionale, quanto quello quantitativo: ladifferenziazione dei centri neurali, soprattutto nell’area prefrontale, permette lo sviluppo di unlinguaggio complesso e articolato, che a sua volta consente di esprimere un pensiero che sa procedere per simboli e ha qualità progettuale.
È ovviamente anche questo a renderci più creativi degli animali.
Progettualità vuol dire essere capaci di concepire e di compiere un’azione volta a raggiungere un obiettivo. Simbolizzazione vuol dire essere capaci di attribuire un significato ricorrente e condiviso a qualcosa (a qualsiasi cosa: un gesto, un segno inciso in una certa maniera, una sequenza di suoni che, così, diventano una parola che ha un senso).
Simbolizzazione e progettualità sono le due caratteristiche che determinano l’esistenza di ciò che chiamiamo “cultura”.
In sostanza, è l’interazione tra sviluppo cerebrale e sviluppo linguistico ad averci permesso la formazione di una cultura che, avendo caratteristiche simboliche (ci permette di raffigurare il mondo) e progettuali (ci permette di modificare il mondo), ha anche un enorme valore adattativo: permette di interagire meglio con l’ambiente, e di farlo non attraverso lunghe e casuali variazioni genetiche, ma grazie a (relativamente) veloci miglioramenti cognitivi.
In sintesi: siamo più creativi degli animali anche perché possediamo una cultura.
Simbolizzazione e progettualità sono le due caratteristiche che determinano l’esistenza di ciò che chiamiamo “cultura”.
In sostanza, è l’interazione tra sviluppo cerebrale e sviluppo linguistico ad averci permesso la formazione di una cultura che, avendo caratteristiche simboliche (ci permette di raffigurare il mondo) e progettuali (ci permette di modificare il mondo), ha anche un enorme valore adattativo: permette di interagire meglio con l’ambiente, e di farlo non attraverso lunghe e casuali variazioni genetiche, ma grazie a (relativamente) veloci miglioramenti cognitivi.
In sintesi: siamo più creativi degli animali anche perché possediamo una cultura.
La quarta causa è la capacità di usare simboli per formulare e gestire con facilità pensieri complessi e dotati di un alto grado di astrazione: riferiti non solo a oggetti ma anche a concetti, e a relazioni tra oggetti e tra concetti.
Una ulteriore, importante conseguenza è lo sviluppo di una coscienza di sé: potendo parlare, e pensare, è finalmente possibile riconoscere se stessi come soggetto pensante. L’uomo è finalmente in grado di dire “io”.
Una ulteriore, importante conseguenza è lo sviluppo di una coscienza di sé: potendo parlare, e pensare, è finalmente possibile riconoscere se stessi come soggetto pensante. L’uomo è finalmente in grado di dire “io”.
Sono le statuette, le pitture rupestri, gli utensili, le sepolture a dirci che già 30-40.000 anni fa il genere umano è dotato di capacità simbolica e, quindi, sa certamente produrre pensiero astratto: non solo oggetti, ma idee complesse e connesse con altre idee. Tra questi, il concetto di “bello”: la decorazione e la simmetria che si ritrovano su svariati oggetti non hanno motivi funzionali, ma puramente estetici.
Ma l’ultima e forse più rilevante conseguenza della formazione di un linguaggio articolato e complesso sta nel fatto che la cultura, la cui formazione dipende dal linguaggio, sia anche, grazie al linguaggio, trasmissibile: in questo modo possiamo, a differenza degli animali anche più vicini a noi dal punto di vista genetico, contare sull’enorme vantaggio competitivo costituito dal fatto di poter far nostro, studiando e imparando, il pensiero sviluppato dal genere umano in migliaia e migliaia di anni, senza dover ripartire, ogni volta, da capo a interpretare il mondo. Se siamo più creativi degli animali, è anche perché andiamo a scuola.
Ma l’ultima e forse più rilevante conseguenza della formazione di un linguaggio articolato e complesso sta nel fatto che la cultura, la cui formazione dipende dal linguaggio, sia anche, grazie al linguaggio, trasmissibile: in questo modo possiamo, a differenza degli animali anche più vicini a noi dal punto di vista genetico, contare sull’enorme vantaggio competitivo costituito dal fatto di poter far nostro, studiando e imparando, il pensiero sviluppato dal genere umano in migliaia e migliaia di anni, senza dover ripartire, ogni volta, da capo a interpretare il mondo. Se siamo più creativi degli animali, è anche perché andiamo a scuola.
Aforismi sulla creatività (o, se preferite, motti, citazioni, frasi celebri…): questa pagina, da sempre una della più frequentate di NeU, oggi ve ne offre 333, molti mai tradotti prima in italiano.
UN FENOMENO VARIEGATO. Gli aforismi sulla creatività sono divisi in categorie che danno conto dell’ampiezza del fenomeno, della molteplicità dei punti di vista da cui lo si può osservare e delle caratteristiche speciali che la creatività, intesa come atteggiamento mentale, presenta.
LE 14 CATEGORIE. Le categorie, una in fila all’altra, si trasformano anche in una sorta di decalogo in 14 punti del pensiero creativo. Gli autori, in ogni categoria, sono in ordine alfabetico.
Le categorie sono: 1) rompere le regole, 2) valorizzare il cambiamento, 3) essere competenti, 4)gestire le emozioni, 5) essere insoddisfatti, 6) saper riconoscere un’intuizione, 7) essere semplici,8) sviluppare il sense of humor, 9) essere curiosi, 10) essere tenaci, 11) valorizzare il talento, 12)coltivare una visione, 13) essere privi di pregiudizi, 14) imparare dagli errori.
Le categorie sono: 1) rompere le regole, 2) valorizzare il cambiamento, 3) essere competenti, 4)gestire le emozioni, 5) essere insoddisfatti, 6) saper riconoscere un’intuizione, 7) essere semplici,8) sviluppare il sense of humor, 9) essere curiosi, 10) essere tenaci, 11) valorizzare il talento, 12)coltivare una visione, 13) essere privi di pregiudizi, 14) imparare dagli errori.
PROSPETTIVE FERTILI. Scorrete gli aforismi sulla creatività: molti sono divertenti, diversi sono illuminanti, e di sicuro ne troverete almeno uno che vi offre una prospettiva fertile. Se vi interessa approfondire il funzionamento dei processi creativi, cercate tra gli articoli raccolti nella paginaQuestioni di metodo.
#1 ROMPERE LE REGOLE
Vedo la mente di un bambino di cinque anni come un vulcano con due sfoghi: distruzione e creatività. Sylvia Ashton-Warner (educatrice)
La passione per la distruzione è anche una passione creativa. Michail Aleksandrovic Bakunin (pensatore e rivoluzionario)
Le regole sono ciò che gli artisti rompono; ciò che è memorabile non è mai nato da una formula. Bill Bernbach (pubblicitario)
La funzione dell’artista creativo consiste nel creare delle leggi, non nel seguire quelle già formulate. Ferruccio Busoni (pianista e compositore)
Combinazioni inedite di circostanze chiedono regole inedite. Charlotte Brontë (scrittrice)
Non parlarmi di regole, tesoro. Dovunque mi trovi, io rompo le maledette regole. Maria Callas (cantante lirica)
La scrittura, come la pittura o la musica, segue regole di prospettiva, luce e ombra. Se le conosci da quando sei nato, bene. Se no, imparale. Poi modificale per adattarle a te stesso. Truman Capote (scrittore)
Un elemento essenziale dell’arte è il rischio. Se non rischi come potrai creare qualcosa di autenticamente bello che non è mai stato visto prima? Francis Ford Coppola (regista)
Adoro gli esperimenti folli. Li faccio in continuazione. Charles Darwin (naturalista)
Dai diamanti non nasce niente/dal letame nascono i fiori. Fabrizio De Andrè (poeta)
Siate naturali, ragazzi miei. Perché lo scrittore che è naturale ha soddisfatto tutte le regole dell’arte. Charles Dickens (scrittore)
La vita è breve. Rompi le regole. Perdona in fretta. Bacia lentamente. Ama veramente. Ridi incontrollabilmente e non pentirti di niente che ti abbia fatto sorridere. Robert Doisneau (fotografo)
La Natura fornisce eccezioni a qualsiasi regola. Margaret Fuller (giornalista e attivista per i diritti umani)
L’immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi? Ennio Flaiano (scrittore)
Sono a favore della censura: ti affina la creatività. Beppe Grillo (comico)
Se segui tutte le regole, ti perdi tutto il divertimento. Katharine Hepburn (attrice)
I giovani conoscono le regole, ma i vecchi conoscono le eccezioni. Oliver Wendell Holmes (poeta)
La creatività è l’arte di sommare due e due ottenendo cinque. Arthur Koestler (saggista)
Non tutte le prigioni hanno le sbarre: molte sono meno evidenti ed è difficile evadere perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività. Henry Laborit (biologo e filosofo)
Impara bene le regole, così potrai romperle in modo efficace. Dalai Lama XIV (maestro spirituale)
Un’idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione. Leo Longanesi (scrittore)
Verrai ricordato per le regole che hai rotto. Douglas MacArthur (generale dell’esercito)
Le rivoluzioni artistiche infrangono alcune leggi dei loro linguaggi, scoprendo così nuove forme del mondo e della sua rappresentazione, che a loro volta obbediscono a criteri rigorosi. Claudio Magris (scrittore)
Ogni creazione è, all’origine, la lotta di una forma in potenza contro una forma imitata. André Malraux (scrittore)
Il genio è non conformismo. Vladimir Nabokov (scrittore)
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui. Friedrich Nietzsche (filosofo)
Qualche volta rompere le regole significa semplicemente ampliarle. Mary Olivier (poetessa)
La ragione non sovrasta mai l’immaginazione, mentre l’immaginazione spodesta frequentemente la ragione. Blaise Pascal (filosofo)
Il principale nemico della creatività è il buonsenso. Pablo Picasso (pittore)
Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione. Pablo Picasso (pittore)
Impara le regole come un esperto, così potrai romperle come un artista. Pablo Picasso (pittore)
La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi. Marcel Proust (scrittore)
La regola d’oro è che non ci sono regole d’oro. George Bernard Shaw (scrittore)
Ci vuole una mente eccezionale per affrontare l’analisi dell’ovvio. Alfred North Whitehead (matematico)
#2 VALORIZZARE IL CAMBIAMENTO
Cambiare è quello che la gente fa quando non ha più nessun’altra scelta. Holly Black (scrittrice)
Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L’uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo. Gian Piero Bona (poeta e scrittore)
La vulnerabilità è il punto in cui nascono l’innovazione, la creatività e il cambiamento. Brebé Brown (sociologa)
Il mondo, il nostro mondo, esiste dalla notte dei tempi, ma ogni giorno noi dobbiamo crearlo di nuovo. Se noi non camminassimo sulla terra, essa non esisterebbe. Breyten Breytenbach (scrittore)
Il cambiamento è il risultato finale del vero apprendimento. Leo Buscaglia (educatore)
Non riesco a capire perché le persone siano spaventate dalle nuove idee. A me spaventano quelle vecchie. John Cage (compositore e scrittore)
Niente è più pericoloso di un’idea quando si ha un’idea sola e non si vuole cambiarla. Émile Auguste Chartier (filosofo)
La creatività è senza dubbio la risorsa umana più importante. Senza creatività non ci sarebbe progresso e ripeteremmo sempre gli stessi schemi. Edward De Bono (saggista)
Creatività è l’abilità di vedere relazioni là dove non ne esistono ancora. Thomas Disch (scrittore e poeta)
Tutto è creatività, in ogni mutamento e in ciascun individuo. Alden B. Dow (architetto)
La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente. Albert Einstein (fisico)
Il mondo così come l’abbiamo creato è un risultato del nostro pensiero. Non possiamo cambiarlo se non cambiamo il nostro modo di pensare. Albert Einstein (fisico)
Di solito i pessimisti hanno ragione e gli ottimisti torto, ma tutti i grandi cambiamenti sono stati realizzati dagli ottimisti. Thomas L. Friedman (giornalista)
Il cambiamento è una condizione essenziale dell’esistenza. Lucio Fontana (pittore e scultore)
Tu sei sempre tu, e quella è una cosa che non cambia, e tu stai sempre cambiando, e non c’è niente che puoi farci. Neil Gaiman (scrittore)
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo. Mahatma Gandhi (Nobel per la pace)
Essere creativi significa in primo luogo fare qualcosa di insolito… d’altra parte, per quanto insolita, l’idea deve essere abbastanza logica perché la gente possa prenderla sul serio. Howard Gardner (psicologo)
Le idee chiare e precise sono le più pericolose, perché non si osa più cambiarle. André Gide (scrittore)
La vita appartiene ai viventi, e chi è vivo dev’essere preparato al cambiamento. Johann Wolfgang von Goethe (scrittore)
Niente al mondo è così potente quanto un’idea della quale sia giunto il tempo. Victor Hugo (scrittore)
Agisci come se le tue azioni potessero fare la differenza. La fanno. William James (filosofo)
C’è chi guarda alle cose come sono e si chiede “perché”. Io penso a come potrebbero essere e mi chiedo “perché no?” Robert Kennedy (senatore degli Stati Uniti)
Artista è soltanto chi sa fare della soluzione un enigma. Karl Kraus (scrittore)
Nella sua grandezza, il genio disdegna le strade battute e cerca regioni ancora inesplorate. Abraham Lincoln (politico)
Se vuoi cambiare il mondo, prendi la penna e scrivi. Martin Lutero (teologo)
Non importa chi sei, che cos’hai fatto, da dove vieni: puoi sempre cambiare e diventare una versione migliore di te stesso. Madonna (cantante)
L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo. Nelson Mandela (politico e attivista per i diritti umani)
I filosofi hanno solo interpretato il mondo, in vari modi. Tuttavia, la questione ècambiarlo. Karl Marx (filosofo)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Martha Medeiros (giornalista e scrittrice)
Si rovina un ragazzino nel modo più sicuro, se gli si insegna a considerare il “pensare allo stesso modo” più alto del “pensare in un altro modo”. Friedrich Nietzsche (filosofo)
Il serpente che non può lasciarsi dietro la propria pelle deve morire. Così succede alla mente che non sa cambiare le proprie opinioni. Smette di essere una mente. Friedrich Nietzsche (filosofo)
Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un’idea. Ippolito Nievo (scrittore)
Il cambiamento non avverrà se aspettiamo che arrivi un’altra persona, o un altro tempo. Noi siamo quelli che stavamo aspettando. Noi siamo il cambiamento che stavamo cercando. Barack Obama (politico)
La storia dell’evoluzione insegna che l’universo non ha mai smesso di essere creativo o inventivo. Karl Popper (filosofo)
Quelli che non sanno cambiare la propria mente non possono cambiare nient’altro. George Bernard Shaw (scrittore)
Chi vuole cambiare il mondo cambi prima se stesso. Socrate (filosofo)
Tutti pensano di cambiare il mondo, ma nessuno pensa di cambiare se stesso. Lev Nikolayevich Tolstoy (scrittore)
La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Se fate resistenza, creerete dolore. Lasciate che la realtà sia la realtà. Lasciate fluire le cose naturalmente, così come vanno. Lao Tzu (filosofo)
#3 ESSERE COMPETENTI
Adatta la tecnica all’idea, non l’idea alla tecnica. Bill Bernbach (pubblicitario)
La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane. Italo Calvino (scrittore)
Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche. Friedrich Engels (filosofo)
Il genio senza istruzione è come l’argento dentro la miniera. Benjamin Franklin (inventore)
La buona fortuna appartiene a quelli che sono competenti e non hanno paura. John Hay (politico)
Per fare un film di successo non basta avere un mucchio di idee: è indispensabile presentarle con cura e avere una totale consapevolezza della forma. Alfred Hitchock (regista)
La creatività è un tipo di apprendimento nel quale l’allievo e l’insegnante si trovano nello stesso individuo. Arthur Koestler (saggista)
Solo un cretino è pieno di idee. Leo Longanesi (scrittore)
Da un punto di vista manageriale, è molto importante sapere come sviluppare la creatività innata delle persone. La mia idea è che tutti hanno delle abilità creative, ma molto pochi le sanno usare. Akio Morita (fisico e imprenditore)
Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti. Isaac Newton (fisico e matematico)
Il caso favorisce la mente preparata. Louis Pasteur (chimico e biologo)
Tutte le volte che ti chiedono se sai fare un lavoro, rispondi “certo che sì!”. Poi datti da fare e trova un modo per farlo. Theodore Roosevelt (politico)
Il segreto non sta nella soluzione, ma nel processo che ha occupato la mente. Tiziano Terzani (scrittore)
La necessità è madre delle invenzioni, è vero, ma il padre è la creatività, e la conoscenza è la levatrice. Jonathan Schattke (informatico)
Creatività è solo un altro nome delle normali attività. Qualsiasi attività diventa creativa quando chi la svolge ha cura di farla bene, o meglio. John Updike (scrittore)
È più facile fare bene un lavoro che star lì a spiegare perché non l’hai fatto. Martin Van Buren (politico)
#4 GESTIRE LE EMOZIONI
La gioia non è altro che il segno che l’emozione creativa sta raggiungendo il suo obiettivo. Charles du Bos (saggista)
L’umore non c’entra nulla. Alcuni dei migliori lavori creativi sono stati fatti nei giorni in cui ogni cosa sembra essere pura spazzatura. Julia Cameron (artista)
Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile. Marc Chagall (pittore)
Tutta la differenza fra costruzione e creazione è esattamente questa: una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita, ma una cosa creata si ama prima che esista. Gilbert Keith Chesterton (scrittore)
Per fare un prato bastano
Un trifoglio, un’ape
Un trifoglio, un’ape
E un sogno.
Può bastare il sogno
Se le api sono poche.
Emily Dickinson (scrittrice)
Un trifoglio, un’ape
Un trifoglio, un’ape
E un sogno.
Può bastare il sogno
Se le api sono poche.
Emily Dickinson (scrittrice)
Il mistero è l’emozione fondamentale che sta alle sorgenti della vera arte e della vera scienza. Albert Einstein (fisico)
Le condizioni per la creatività si devono intrecciare: bisogna concentrarsi. Accettare conflitti e tensioni. Rinascere ogni giorno. Provare un senso di sé. Eric Fromm (psicoanalista, sociologo)
La creatività scaturisce dalla tensione tra spontaneità e limiti. Questi ultimi, come argini di un fiume, costringono la creatività nelle varie forme che sono essenziali all’opera d’arte o al poema. Rollo May (psicoanalista)
La creatività vuole coraggio. Henri Matisse (pittore)
Bisognerebbe controllare il proprio cuore, perché se lo si lascia andare presto si perde anche il controllo della propria testa. Friedrich Nietzsche (filosofo)
Quelli che creano sono duri di cuore. Friedrich Nietzsche (filosofo)
La creatività è la naturale estensione del nostro entusiasmo. Florence Nightingale (infermiera)
La rabbia è il combustibile della mia creatività: quando la stupidità raggiunge un volume troppo alto, mi monta dentro. Sean Penn (attore)
Il pittore subisce stati di pienezza e di restituzione. È questo il segreto dell’arte. Vado a passeggiare nella foresta di Fontainebleau, faccio indigestione di verde, devo pur liberarmi di questa sensazione in un quadro. Pablo Picasso (pittore)
La felicità non consiste nel possedere denaro. Risiede nella gioia della conquista, nel brivido dello sforzo creativo. Franklin Delano Roosevelt (presidente degli Stati Uniti)
L’intelletto cerca, il cuore trova. George Sand (scrittrice)
Quando un uomo è preda delle proprie emozioni, non è più maestro di se stesso. Baruch Spinoza (filosofo)
Pensi che l’universo sia in agitazione? Vai nel deserto di notte e guarda le stelle. Questa pratica dovrebbe fornirti una risposta. Lao Tzu (filosofo)
Ogni nostra cognizione principia dai sentimenti. Leonardo da Vinci (inventore)
Non voglio essere alla mercé delle mie emozioni. Voglio usarle, goderne e dominarle. Oscar Wilde (scrittore)
Le emozioni dell’uomo si risvagliano più in fretta della sua intelligenza. Oscar Wilde (scrittore)
La capacità di provare ancora stupore è essenziale nel processo della creatività. Donald W. Winnicott (psicoanalista)
#5 ESSERE INSODDISFATTI
Il creativo sicuro è un cretino. Giorgio Armani (stilista)
Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non per uscire letteralmente dall’inferno. Antonin Artaud (attore e drammaturgo)
La piccola insoddisfazione che ogni artista prova quando finisce un lavoro è il germe di un nuovo lavoro. Berthold Auerbach (poeta e scrittore)
L’arte è fondamentalmente fatta da persone insoddisfatte che cercano di trovare modi per placare la propria insoddisfazione. John Chamberlain (scultore)
La pura scontentezza è la prima necessità del progresso. Mostratemi un uomo completamente soddisfatto e io vi mostrerò un fallimento. Thomas Edison (inventore)
Se c’è un modo di far meglio, trovalo. Thomas Edison (inventore)
La creatività è un tentativo di risolvere un conflitto generato da pulsioni istintive biologiche non scaricate, perciò i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia ed alimentano i sogni notturni e quelli a occhi aperti. Sigmund Freud (psicoanalista)
Che cosa mi ha salvato dal diventare completamente un cencio inamidato? L’istinto di ribellione, che da bambino era contro i ricchi perché non potevo andare a studiare, io che avevo preso dieci in tutte le materie… Antonio Gramsci (politico e filosofo)
Ora non è tempo per pensare a ciò che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che c’è. Ernest Hemingway (scrittore)
La creatività è insoddisfazione tradotta in arte. Eric Hoffer (scrittore e filosofo)
La salvezza umana giace nelle mani dei creativi insoddisfatti. Martin Luther King (attivista per i diritti umani)
La radice della creatività si ritrova nel bisogno di ricostruire l’oggetto buono distrutto nella fase depressiva. Melanie Klein (psicoanalista)
Prendi il meglio che esiste e miglioralo. Se non esiste, crealo. Henry Royce (imprenditore)
La creatività è il processo in cui si diventa sensibili a problemi, elementi mancanti, disarmonie. Si identificano le difficoltà, si cercano soluzioni attraverso tentativi per prove ed errori o attraverso la formulazione di ipotesi. Ellis Paul Torrance (psicologo)
#6 SAPER RICONOSCERE UN'INTUIZIONE
Il processo creativo è un cocktail di istinto, abilità, cultura e inventiva febbrile. Non è come una droga; è quel particolare stato in cui tutto accade velocemente, un miscuglio di coscienza e incoscienza, di paura e piacere; è un po’ come amare, l’atto fisico dell’amare. Francis Bacon (pittore)
La creatività è qualcosa di oscuro, una forma d’arte esoterica? Non nella vita. È la cosa più pratica che un uomo d’affari possa usare. Bill Bernbach (pubblicitario)
Non esiste nessuna adeguata difesa, eccetto la stupidità, contro l’impatto di una nuova idea. Percy Williams Bridgman (matematico)
Non si crea mai niente che non esista già. La “creazione”, in senso poetico come in chimica, è trasformazione. Vinicio Capossela (musicista)
Un’intuizione è la creatività che cerca di dirti qualcosa. Frank Capra (regista)
Quando uno scienziato anziano e stimato dice che una certa cosa è possibile, con quasi assoluta certezza ha ragione; quando dice che è impossibile, il più delle volte si sbaglia. Arthur C. Clarke (scienziato e scrittore)
Se in un primo momento l’idea non è assurda, allora non c’è nessuna speranza che si realizzi. Albert Einstein (fisico)
Il processo di una scoperta scientifica è un continuo conflitto di meraviglie. Albert Einstein (fisico)
Credo nelle intuizioni e nelle ispirazioni… qualche volta sento che sono nel giusto. Non soche lo sono. Albert Einstein (fisico)
L’insight non è una lampadina che si accende nella nostra testa. È una candela tremolante che può essere facilmente spenta con un soffio. Malcom Gladwell (saggista)
Gli esperti tendono a spiegare perché non è possibile fare una certa cosa, mentre noi abbiamo sempre insistito per creare qualcosa dal nulla. Masaru Ibuka (imprenditore)
Gente, non esiste un sentiero. I sentieri si aprono camminando. Antonio Machado (poeta e scrittore)
Le menti ottuse non sono mai né intuitive né matematiche. Blaise Pascal (filosofo)
Un profeta non è una persona che ha visioni speciali, ma solo qualcuno che è cieco a quello che la maggior parte degli altri vedono. Nassim Nicholas Taleb (saggista)
La creatività è quel processo che dà vita a un nuovo prodotto. James Taylor (economista)
Il capitale non è scarso; l’intuito sì. Sam Walton (imprenditore)
#7 ESSERE SEMPLICI
Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice. Charles Bukowski (scrittore)
Odio la burocrazia, non l’ho mai sopportata. Ferma le cose e le persone da una vita creativa. È contro tutte le cose di cui si occupa la vita. Tim Burton, (regista)
Se considerate tutte le cose, troverete che sempre quelle che sono bone et utili hanno ancora grazia e bellezza. Baldassarre Castiglione (scrittore)
Il genio è la punta estrema del senso pratico. Jean Cocteau (poeta e romanziere)
La vita è molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata. Confucio (filosofo)
È una caratteristica delle soluzioni intuitive e delle nuove idee quella di essere ovvie una volta che sono state scoperte. Edward De Bono (saggista)
Tutto dovrebbe essere reso il più semplice possibile. Ma non più semplice di così. Albert Einstein (fisico)
Se non puoi spiegarlo a un bambino di sei anni, vuol dire che non l’hai capito neanche tu. Albert Einstein (fisico)
Fate domande semplici. Quando anche le risposte che ascoltate sono semplici, ascolterete un buon discorso. Albert Einstein (fisico)
Le idee più grandi sono le più semplici. William Golding (scrittore)
Un giorno troverò le parole giuste, e saranno semplici. Jack Kerouac, scrittore
Non è un incremento quotidiano, ma un decremento. Tira via tutto l’inessenziale. Bruce Lee (esperto di arti marziali, attore)
La semplicità è la forma estrema della raffinatezza. Clare Boothe Luce (scrittrice e ambasciatrice)
La semplicità riguarda il sottrarre ciò che è ovvio e l’aggiungere ciò che ha senso. John Maeda (graphic designer)
Rendere complicato ciò che è semplice è cosa banale; trasformare ciò che è complicato in qualcosa di semplice, incredibilmente semplice: questa è creatività. Charles Mingus (musicista)
Creatività: tutto ciò che prima non c’era, ma realizzabile in modo essenziale e globale. Bruno Munari (designer)
La natura ama la semplicità. E la natura non è scema. Isaac Newton (fisico e matematico)
Il modo per avere buone idee è avere molte idee, e buttare via quelle cattive. Linus Pauling (chimico e attivista per la pace)
Tutti i grandi cambiamenti sono semplici. Ezra Pound (poeta)
Bisognerebbe usare parole comuni per dire cose non comuni. Arthur Schopenhauer (filosofo)
Ciascun pazzo intelligente può produrre cose più grosse, più complesse, e più violente. Ci vuole un tocco di genio – e un sacco di coraggio – per andare nella direzione opposta. Ernst Friedrich Schumacker (filosofo ed economista)
Non c’è grandezza dove non c’è semplicità, bontà e verità. Lev Nikolayevich Tolstoy (scrittore)
La nostra vita viene dissipata nei dettagli. Semplificare, semplificare! Henry David Toreau (filosofo)
In definitiva la semplicità è una faccenda di focalizzazione. Ann Voskamp (autrice)
La creatività non è mai troppo costruita. Albert Watson (fotografo)
#8 SVILUPPARE SENSE OF HUMOUR
La frase più emozionante che si può sentire nella scienza, quella che annuncia nuove scoperte, non è “eureka!” ma “questo è bizzarro!” Isaac Asimov (scrittore)
Una delle funzioni e delle proprietà dell’umorismo è quella di stabilire il senso delle proporzioni spirituali perdute con l’ingrandimento del nostro piccolo sé e delle sue attitudini egocentriche. Roberto Assagioli (psichiatra e umanista)
Il senso dello humor è parte dell’arte del comando, del convincere le persone, dell’ottenere che le cose vengano fatte. Dwight David “Ike” Eisenhower (politico)
L’immaginazione è stata data agli esseri umani per compensarli di ciò che non sono. Il senso dello humor per consolarli di ciò che sono. Francis Bacon (filosofo)
L’uomo che non riesce a visualizzare un cavallo al galoppo su un pomodoro è un idiota. André Breton (scrittore)
Penso che la ragione per cui scelgo spesso l’approccio comico sia perché è il più difficile, e quindi mi offre l’opportunità di darmi delle arie. Rita Mae Brow (scrittrice)
Non esiste mente ben organizzata che manchi di senso dello humor. Samuel Taylor Coleridge (poeta)
Creatività è inventare, sperimentare, crescere, assumersi dei rischi, rompere regole, fare errori e divertirsi. Mary Lou Cook (saggista)
Il tipo di humor che amo è quello che mi fa ridere per cinque secondi e pensare per dieci minuti. William Davis (medico e saggista)
L’ironia è la gaiezza della riflessione e la gioia della saggezza. Anatole France (scrittore)
L’umorismo non è rassegnato ma ribelle, rappresenta il trionfo non solo dell’Io, ma anche del principio del piacere, che qui sa affermarsi contro le avversità delle circostanze reali. Sigmund Freud (psicoanalista)
Se non avessi il senso dell’umorismo mi sarei suicidato molto tempo fa. Mahatma Gandhi (pensatore)
Il senso dello humor è l’asta che dà equilibrio ai nostri passi, mentre camminiamo sulla fune della vita. Mahatma Gandhi (pensatore)
L’umorismo cammina nel sentiero del paradosso, e il sentiero del paradosso, come diceva un tizio importante, è la scorciatoia per arrivare alla verità. Giovannino Guareschi (scrittore)
Il senso dell’humor non è altro che buonsenso che danza. William James (filosofo)
Ridi e saprai di più su te stesso. Marziale (poeta latino)
Per essere creativo devi essere pazzo, non perché tu sei pazzo o perché vuoi che gli altri diventino pazzi, ma perché devi essere pazzo perché gli altri impazziscano per te. Michael Bassey Johnson (poeta e scrittore)
l mio punto forte non è il culo, ma il mio senso dell’umorismo. Ho 36 anni, tra cinque il mio sedere inizierà a cascare: spero che il mio cervello resti dov’è. Sharon Stone (attrice)
Lo humor seduce perché segnala intelligenza senza secchioneria. Nassim Nicholas Taleb (saggista)
#9 ESSERE CURIOSI
La creatività è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle domande. Piero Angela (divulgatore scientifico)
Chi conosce tutte le risposte, non si è fatto tutte le domande. Confucio (filosofo)
Chi torna per la vecchia strada per imparare il nuovo, può essere considerato un maestro. Confucio (filosofo)
È più facile giudicare l’ingegno d’un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte. Pierre Marc Gaston Duc de Lévis (saggista)
La creatività è il residuo del tempo perduto. Albert Einstein (fisico)
Se avessimo saputo che cosa stavamo facendo non l’avremmo chiamata ricerca, giusto? Albert Einstein (fisico)
Non ho alcun talento particolare. Sono solo appassionatamente curioso. Albert Einstein (fisico)
Non ho alcun talento particolare. Sono solo appassionatamente curioso. Albert Einstein (fisico)
Raccomandazione di un vecchio ai giovani: non perdete mai la benedetta curiosità. Albert Einstein (fisico)
Studiate accanitamente quel che più vi interessa nel modo più indisciplinato, irriverente e originale possibile. Richard Feynman (fisico)
Se non sai rispondere, non si tratta di una domanda stupida. Jostein Gaarder (romanziere)
La curiosità, nelle menti grandi e generose, è la prima delle passioni, e l’ultima. Samuel Johnson (poeta e saggista)
Un metodo a prova di bomba per restare creativi: costringiti ad imparare qualcosa di nuovo. Harvey Mackay (uomo d’affari)
Devi tenere vivo il bambino che è in te: senza di lui non si può creare. Joni Mitchell (cantante)
Non so come il mondo potrà giudicarmi ma a me sembra soltanto di essere un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l’oceano della verità giaceva insondato davanti a me. Isaac Newton (fisico e matematico)
Per vedere che cosa c’è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo. George Orwell (scrittore)
Il genio scientifico è la capacità di restare sorpresi. Jules Henri Poincaré (matematico)
La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere. Plutarco (storico e filosofo)
La curiosità è il motore del successo. Ken Robinson (educatore)
Se, alla nascita di un bimbo, la madre potesse chiedere a una fata madrina di offrigli il dono più utile, quel dono sarebbe la curiosità. Eleanor Roosevelt (attivista per i diritti civili)
Ogni bambino che nasce è in qualche misura un genio, così come un genio resta in qualche modo un bambino. Arthur Schopenhauer (filosofo)
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia. William Shakespeare (drammaturgo)
Il vero mistero del mondo è il visibile, non l’invisibile. Oscar Wilde (scrittore)
#10 ESSERE TENACI
Creatività è permettersi di fare degli sbagli. Arte è sapere quali sono da tenere. Henry Brooks Adams (scrittore e storico)
Ciò che è oggi dimostrato fu un tempo solo immaginato. William Blake (scrittore)
L’ostinazione può diventare creativa quando si allea con la pazienza. Elias Canetti (scrittore)
Sono i dilettanti a cercare l’ispirazione. Tutti gli altri si rimboccano le maniche e si mettono al lavoro. Chuck Close (pittore e fotografo)
Niente al mondo può sostituire la tenacia. Il talento non può farlo: non c’è niente di più comune di uomini pieni di talento ma privi di successo. Il genio non può farlo: il genio incompreso è quasi proverbiale. L’istruzione non può farlo: il mondo è pieno di derelitti istruiti. La tenacia e la determinazione invece sono onnipotenti. Calvin Coolidge (politico)
C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà. Albert Einstein (fisico)
Il genio è per l’uno per cento ispirazione e per il novantanove per cento sudore. Dunque, una persona geniale è spesso soltanto una persona di talento che ha fatto bene i suoi compiti. Thomas Edison (inventore)
Non ho mai fatto niente che valesse la pena di fare per caso …quasi nessuna delle mie invenzioni è stata sviluppata in questa maniera. Le ho conquistate allenando me stesso a essere analitico, a resistere e a sopportare il lavoro duro. Thomas Edison (inventore)
Rispetto molto di più una persona che ha una sola idea e ci arriva che una persona con migliaia di idee che non fa niente. Thomas Edison (inventore)
Le tre regole di lavoro:
1. Esci dalla confusione, trova la semplicità.
2. Dalla discordia, trova armonia.
3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole.
Albert Einstein (fisico)
1. Esci dalla confusione, trova la semplicità.
2. Dalla discordia, trova armonia.
3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole.
Albert Einstein (fisico)
Io so con assoluta certezza di non possedere un talento speciale; la curiosità, l’ossessione e l’ostinata resistenza, unita all’autocritica, mi hanno portato alle mie idee. Albert Einstein (fisico)
Ben fatto è meglio che ben detto. Benjamin Franklin (inventore)
Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole. Benjamin Franklin (inventore)
L’energia e la perseveranza conquistano tutte le cose. Benjamin Franklin (inventore)
Le menti creative devono aver saputo sopravvivere a ogni tipo di cattiva educazione. Anna Freud (psicoanalista)
Creare è resistere, e resistere è creare. Don Andrea Gallo (prete, attivista per i diritti)
Creare non è un gioco un po’ frivolo. Il creatore si è impegnato in un’avventura terribile, che è di assumere su di sé, fino in fondo, i pericoli che corrono le sue creature. Jean Genêt (scrittore)
C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui ci si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarla, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute. Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poterla fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Incominciala adesso. Johan Wolfgang von Goethe (scrittore e poeta, a partire da un detto dell’alpinista W.H Murray)
Che Dio mi conceda la serenità di accettare ciò che non posso cambiare, la tenacia di cambiare ciò che posso e la fortuna di non fare troppe cazzate. Stephen King, scrittore
La vera abilità sta nell’utilizzare tutti i mezzi conosciuti e a disposizione; l’arte, l’ingegno consistono nell’operare malgrado le difficoltà e nel trovare poco o niente d’impossibile. Napoleone (politico e militare)
Se ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più ad un’attenzione paziente che a qualsiasi altro talento. Isaac Newton (matematico e fisico)
In un mondo così sensibile al successo economico, la creatività vince la sua battaglia con l’economia perché solo chi è capace di produrre continuamente innovazione nel proprio processo creativo può avere successo. Andrea Pininfarina (imprenditore)
Quello che conta non è tanto l’idea ma la capacità di crederci fino in fondo. Ezra Pound (poeta e critico)
L’unico posto in cui “successo” viene prima di “sudore” è il dizionario. Vidal Sassoon (hair stylist)
Una volta colte le opportunità si moltiplicano. Sun Tzu (stratega)
#11 VALORIZZARE IL TALENTO
Qualsiasi cosa sia la creatività, è una parte nella soluzione di un problema. Brian Aldiss (scrittore)
È dunque questo che chiamano vocazione: la cosa che fai con gioia, come se avessi il fuoco nel cuore e il diavolo in corpo? Josephine Baker (ballerina, cantante e attrice)
Ci sono tre cose che non puoi simulare e sono le erezioni, la competenza e la creatività. Douglas Coupland (scrittore)
Se tutti noi facessimo le cose che siamo realmente capaci di fare, stupiremmo completamente noi stessi. Thomas Edison (inventore)
Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido. Albert Einstein (fisico)
Scrivi qualcosa che sia degno d’esser letto o fai qualcosa che sia degno d’esser scritto. Benjamin Franklin (inventore)
La capacità di creare prodotti utili o belli e di trovare il modo di risolvere questioni non si limita alle persone dotate di talenti superiori, ma è un diritto che ciascun uomo di intelligenza media porta con sé dalla nascita. Ernest Hilgard (psicologo)
C’è una fonte della giovinezza: è nella tua mente, nei tuoi talenti, nella creatività che porti nella vita. Quando impari ad attingere a questa sorgente, avrai davvero sconfitto l’età. Sofia Loren (attrice)
Niuno sanza invenzione fu mai grande uomo nel mestiere suo. Niccolò Machiavelli (scrittore)
Le idee migliori sono proprietà di tutti. Seneca (filosofo)
Dare buone opportunità alla creatività potenziale è una faccenda di vita o di morte per qualsiasi società. Arnold Toynbee (storico)
Migliaia di geni vivono e muoiono senza essere stati scoperti sia da se stessi sia dagli altri. Mark Twain (scrittore)
Il talento è una fonte da cui sgorga acqua sempre nuova. Ma questa fonte perde ogni valore se non se ne fa il giusto uso. Ludwig Wittgenstein (filosofo)
#12 COLTIVARE UNA VISIONE
La creatività è il piacere più grande. È il solo vero valore aggiunto della vita, capace di comprendere tutti gli altri. Giovanni Agnelli (imprenditore)
L’immaginazione è la regina del vero, e il possibile è una delle province della verità. Charles Baudelaire (scrittore)
Creare è dare una forma al proprio destino. Albert Camus (filosofo)
Certe volte ho creduto fino a sei cose impossibili prima di colazione. Lewis Carroll (scrittore)
Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo. Albert Einstein (fisico)
La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto. Albert Einstein (fisico)
Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati. Albert Einstein (fisico)
Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita. Federico Fellini (regista)
Il processo creativo ha avuto più impatto, potere, influenza e successo di qualsiasi altro processo nella storia. Tutte le arti, molte delle scienze, dell’architettura, della cultura popolare, e l’intera età tecnologica in cui stiamo vivendo esistono a causa del processo creativo. Robert Fritz, (regista e compositore)
In ogni attività creativa, colui che crea si fonde con la propria materia, che rappresenta il mondo che lo circonda. Sia che il contadino coltivi il grano o il pittore dipinga un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo l’artefice e il suo oggetto diventano un’unica cosa: l’uomo si unisce col mondo nel processo di creazione. Erich Fromm (psicoanalista e sociologo)
Molte persone muoiono prima di essere veramente nate. Creatività significa nascere prima di morire. Erich Fromm (psicoanalista e sociologo)
Gli uomini che lasciano un segno nel mondo spesso sono quelli che, dotati e pieni di energia, sono contemporaneamente tormentati e guidati da un’idea dominante e, per questo, si ritrovano a un passo dalla pazzia. Francis Galton (antropologo, fondatore della biometria)
Io chiudo i miei occhi per poter vedere. Paul Gauguin (pittore)
L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Johann Wolfgang von Goethe (scrittore e poeta)
È impossibile vedere l’angelo se prima non possiedi un’idea di angelo. James Hillman (filosofo e saggista)
L’immaginazione è l’intelligenza con un’erezione. Victor Hugo (scrittore)
La creatività è l’arte che può far nascere rapporti metaforici visionari in opposizione ai legami puramente psicologici. Carl Gustav Jung (psicoanalista)
La vera opera d’arte nasce dall’Artista: una creazione misteriosa, enigmatica e mistica. Separata da lui acquista una vita autonoma, una personalità, diventa un soggetto indipendente, animato da un respiro spirituale. Il soggetto vivente di un’esistenza reale. Wassily Kandinsky (pittore)
Cominciamo a capire che l’arte esprime la creatività di un popolo libero. Quando l’impulso creativo non può fiorire, quando non può scegliere liberamente metodi e oggetti, quando è deprivato della spontaneità, allora la società si disgrega. John Fitzgerald Kennedy (politico)
Ciascun uomo deve decidere se vuol camminare nelle luce dell’altruismo creativo o nell’oscurità dell’egoismo distruttivo. Martin Luther King (attivista per i diritti umani)
Il genio è un talento fornito di ideali. William Somerset Maugham (scrittore)
Gli uomini di genio sono come meteore destinate a bruciare per illuminare il loro secolo. Napoleone (politico e militare)
Anche in un fazzoletto da naso può esserci un firmamento, basta sapercelo vedere. Aldo Palazzeschi (scrittore)
Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, con l’aiuto della loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole. Pablo Picasso (pittore)
Genio è la capacità di vedere dieci cose là dove una persona normale ne vede una. Ezra Pound (poeta)
Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse. «Spacco pietre» disse il primo. «Mi guadagno da vivere» rispose il secondo. «Partecipo alla costruzione di una cattedrale» disse il terzo. Peter Schultz (inventore)
Il progresso non è un caso fortuito ma una necessità. Fa parte della natura. Herbert Spencer (sociologo)
Senza libertà di scelta non c’è creatività, e senza creatività non c’è vita. Spock (vulcaniano, Star Trek)
La creatività consiste nel mantenere nel corso della vita qualcosa che appartiene all’esperienza infantile: la capacità di creare e ricreare il mondo. È l’onnipotenza del pensiero propria dell’età infantile. Donald W. Winnicott (psicoanalista)
L’arte non è il bello ma vedere le cose in maniera diversa. Virginia Woolf (scrittrice)
#13 ESSERE PRIVI DI PREGIUDIZI
La vera cosa importante nella scienza non è tanto scoprire nuovi fatti, ma piuttosto nuovi modi di pensarli. William Bragg (fisico)
I pregiudizi, come è risaputo, sono più difficili da sradicare dai cuori che non sono mai stati ammorbiditi o fertilizzati dall’istruzione. Crescono lì, robusti come erbacce tra i sassi. Charlotte Brontë (scrittrice)
Scoprire è la capacità di lasciarsi disorientare dalle cose semplici. Noam Chomksy (linguista e filosofo)
Per essere insostituibili bisogna essere diversi. Coco Chanel (stilista)
La scienza rimpiazza i pregiudizi privati con pubbliche, verificabili evidenze. Richard Dawkins (etologo e biologo)
L’ignoranza è meno lontana dalla verità del pregiudizio. Denis Diderot (filosofo)
È interessante il fatto che meno un uomo è sicuro di sé, più è facile che abbia enormi pregiudizi. Clint Eastwood (attore e regista)
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein (fisico)
La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre. Albert Einstein (fisico)
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. Albert Einstein (fisico)
Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a naufragare nella risata degli dei. Albert Einstein (fisico)
La libertà consiste nell’indipendenza del pensiero dalle limitazioni dei pregiudizi sociali. Albert Einstein (fisico)
Il pregiudizio è un prodotto dell’ignoranza che si nasconde dietro la barriera della tradizione Jasper Fforde (romanziere)
La creatività richiede il coraggio di abbandonare le certezze. Eric Fromm (psicoanalista, sociologo)
Non fare domande fino a quando non ti sei esercitato a non sapere le risposte. Jack Gardner (cestista e allenatore sportivo)
I pregiudizi sono il concime dell’ipocrisia. Roberto Gervaso (saggista)
Le virtù che nascono dai pregiudizi sono peggiori dei vizi che vorrebbero estirpare. Roberto Gervaso (saggista)
Qualcuno ha detto che ci vuole minor sforzo mentale per condannare che per capire. Emma Goldman (femminista e anarchica)
Fate l’amore con le idee finché vi piace; ma quanto a sposarle, andateci cauti. Arturo Graf (poeta, storico e scrittore)
Dove domina un pregiudizio teoretico, la comprensione dei fatti sarà sempre prevenuta e parziale. Karl Jaspers (filosofo e psichiatra)
Le difficoltà nascono non tanto dalle nuove idee, ma dal rifuggire dalle vecchie che sono ramificate in ogni angolo della nostra mente. John Maynard Keynes (economista)
Pregiudizio, una parola sporca, e fede, una parola pulita, hanno qualcosa in comune: entrambe cominciano dove la ragione finisce. Harper Lee (scrittrice)
La vita creativa è sempre basata sui valori del sé, non sui valori del sistema. Clark Moustakis (saggista)
Tutte le cose che sono veramente grandi, a prima vista sembrano impossibili. Friedrich Nietzsche (filosofo)
Quasi sempre le persone conquistano le proprie credenze non sulla base di prove, ma sulla base di quanto considerano attraente. Blaise Pascal (filosofo e matematico)
Preferirei essere un uomo di paradossi piuttosto che un uomo di pregiudizi. Jean-Jacques Rousseau (filosofo)
Aristotele ha continuato a sostenere che le donne avessero meno denti degli uomini. È stato sposato due volte, ma non gli è mai venuto in mente di verificare la propria affermazione esaminando la bocca delle mogli. Bertrand Russel (filosofo)
Creare forse significa sbagliare quel passo nella danza. Significa dare di traverso quel colpo di scalpello nella pietra. Antoine de Saint-Exupery (scrittore e aviatore)
Non soffocare la tua ispirazione e la tua immaginazione, non diventare lo schiavo del tuo modello. Vincent Van Gogh (pittore)
#14 IMPARARE DAGLI ERRORI
Ho imparato ogni tipo di cose dai miei errori. L’unica cosa che non ho imparato è come smettere di farne. Joe Abercrombie (sceneggiatore)
Permettere a te stesso di fare errori è creatività. Sapere quali mantenere è arte. Scott Adams (cartoonist)
Fare errori significa semplicemente che si sta imparando velocemente. Weston H. Agor (saggista)
La verità emerge più facilmente dall’errore che dalla confusione. Francesco Bacone (filosofo)
Hai provato? Hai fallito? Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio. Samuel Beckett (drammaturgo)
Un esperto è uno che ha fatto tutti gli errori possibili nel suo campo. Niels Bohr (fisico)
Sei preoccupato di fare errori. Non esserlo. Dagli errori si può trarre vantaggio. Ray Bradbury (scrittore)
Fare un errore diverso ogni giorno non è solo accettabile, è la definizione di progresso. Robert Brault (scrittore)
Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore. Bertolt Brecht (drammaturgo)
Intelligenza non è non commettere errori, ma scoprire subito il modo di trarne vantaggio. Bertolt Brecht (drammaturgo)
Fallire è il condimento che dà al successo un sapore. Truman Capote (scrittore)
Avere successo è procedere di fallimento in fallimento senza perdere entusiasmo. Winston Churchill (politico)
Non abbiate paura della perfezione: non la raggiungerete mai. Salvador Dalì (pittore)
Voi non fate mai errori stupidi? È una delle mie poche attività veramente creative. Lei Deighton (illustratore e scrittore)
Il fallimento è istruttivo. La persona che pensa davvero impara tanto dai propri fallimenti quanto dai propri successi. John Dewey (filosofo)
Solo perché qualcosa non va come avevi previsto, non vuol dire che è inutile. Thomas Alva Edison (inventore)
Chi non ha mai commesso un errore non si è mai cimentato con qualcosa di nuovo. Albert Einstein (fisico)
Per sviluppare ipotesi di lavoro in modo efficiente, cerco di fallire il più in fretta possibile. Richard Feynman (fisico)
L’errore ci dona semplicemente l’opportunità di iniziare a diventare più intelligenti. Henry Ford (imprenditore)
Non vale la pena di avere la libertà se questa non include la libertà di fare errori. Mahatma Gandhi (pensatore)
I tuoi consumatori più insoddisfatti sono la tua più grande fonte di apprendimento. Bill Gates (imprenditore)
Nella vita non ci sono errori, solo lezioni. Vic Johnson (saggista)
Gli errori sono per la vita ciò che le ombre sono per la luce. Ernst Jünger (scrittore e filosofo)
La persona saggia non è quella che fa meno errori. È quella che impara di più dagli errori. Harvey B. Mackay (imprenditore)
Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato. Indro Montanelli (giornalista)
L’unico vero errore è quello da cui non impariamo niente. John Powell (scrittore gesuita)
Se non siete disposti a commettere errori, non farete mai nulla di originale. Ken Robinson (educatore)
Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio, la torre di Pisa. Gianni Rodari (scrittore)
Il successo non consiste nel non commettere errori, ma nel non fare lo stesso una seconda volta. George Bernard Shaw (scrittore e drammaturgo)
Se non fai errori, stai lavorando su problemi che non sono abbastanza difficili. E questo è un grosso errore. Frank Wikzek (fisico)
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